CALCIO

Roma-Cska Sofia 0-0: nessun gol, i giallorossi frenano all’Olimpico


I giallorossi frenano, traversa di Mkhitaryan nel primo tempo. Decisivo Pau Lopez su Sowe, Dzeko nel finale sfiora il vantaggio più volte

Una Roma bruttina non va oltre lo 0-0 casalingo con il Cska Sofia e fallisce l’occasione di volare in testa solitaria in vetta al proprio girone. Il turnover massiccio a cui ha fatto ricorso anche questa volta Fonseca ha confermato tutti i limiti delle seconde linee giallorosse. Stavolta, però, rispetto a Berna (con lo Young Boys) non è servito neanche mettere dentro qualche calibro pesante per raddrizzare la barca. Unica nota davvero positiva il ritorno di Smalling, con il difensore inglese che è sembrato subito in ritmo ed in una buona condizione.

Prova scialba

—  

Fonseca, come previsto, si regala il secondo maxi-turnover, esattamente come già successo in casa dello Young Boys. E proprio come a Berna, la scelta iniziale non è di quelle più felici. Le seconde linee della Roma si confermano lontane parenti dei titolari, con la squadra che fa una fatica matta a costruire ed a rendersi pericolosa. Spinazzola spinge e accelera appena può, ma sbaglia quasi sempre la scelta finale (cross o assist), Mayoral sembra la controfigura di un giocatore di calcio e Peres fatica a distanza nel duello con il buon Mazikou. Quel che c’è di buono per Fonseca è il ritorno di Smalling, già padrone della difesa e in gol dopo appena tre minuti di gioco (annullato però per fuorigioco). Dall’altra parte, invece, l’esordiente Morales presenta una squadra buona nel palleggio e nell’intensità, anche se la qualità tecnica di qualche elemento difetta a questi livelli. Sinclair davanti però non dà mai punti di riferimento, Sowe prova subito a graffiare in un paio di occasioni e e Youga in mezzo si fa sentire eccome, nei duelli e nei contrasti. Ne viene fuori un primo tempo in cui Roma e Cska si annullano a vicenda, più per demeriti propri che non per meriti altrui. Al 32’ la Roma va però vicinissima al gol, con un’invenzione di Villar per Mkhitaryan, il cui pallonetto (piatto in corsa al volo) si stampa però sulla traversa. Di fatto, l’unico grande sussulto di un primo tempo fortemente deludente.

Speranza e rischi

—  

Nella ripresa Fonseca butta dentro subito Pedro e Karsdorp, Mayoral ha subito una buona occasione che non sfrutta a dovere e dopo appena 5’ di gioco il Cska potrebbe anche passare: Pau Lopez dice di no a Sankharé su colpo di testa ravvicinato, sulla ribattuta Antov spara alle stelle da ottima posizione. Scampato il pericolo, la Roma prova anche a salire di ritmo, ma le idee continuano a scarseggiare, esattamente come le soluzioni. Appena entrato Henrique si rende subito pericoloso, poi allora Fonseca si gioca anche la carta-Dzeko, per provare a dare finalmente incisività e peso alla manovra offensiva. A sfiorare il gol però è ancora il Cska, con Sowe che si invola da solo davanti a Pau Lopez, bravo ad opporsi alla sua conclusione. L’ultimo cambio di Fonseca è Pellegrini, per dare anche un pizzico di fantasia in più ad una manovra troppo stagnante. Ed è proprio di Pellegrini la cosa più bella del secondo tempo della Roma, con Lorenzo che prende palla tra tre, si districa bene e impegna dalla distanza Busatto. Poi al 42’ l’occasione gigante per passare, con Dzeko che a porta vuota buca il tap-in vincente su assist di Pedro. Finisce così, con qualche sussulto finale in pieno recupero per un paio di affondi in area dei bulgari.