CICLISMO

Giro d’Italia, quindicesima tappa: vince Geoghegan Hart. Almeida in rosa


L’inglese della Ineos precede l’olandese Kelderman e l’australiano Hindley della Sunweb. Il portoghese difende con tenacia la maglia di leader. Lontani Nibali (1’36”) e Pozzovivo (1’54”)

Il dito al cielo per un amico che non c’è più. Lo scenario è iconico, la salita dove nel 1998 trionfò Marco Pantani. Così il britannico Tao Geoghegan Hart ha conquistato la 15ª tappa del Giro d’Italia, dalla Base Aerea di Rivolto a Piancavallo, di 185 km. Sul traguardo ha preceduto l’olandese Wilco Kelderman e l’australiano Jay Hindley del Team Sunweb. Lontani gli italiani Nibali e Pozzovivo.

Il percorso

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Tappa friulana di montagna, con 4 Gpm: dopo aver superato Sella Chianzutan, seguono Forcella di Monte Rest e Forcella di Pala Barzana, tutti di seconda categoria. Discesa impegnativa, poi il percorso diventa pianeggiante fino ad Aviano, dove inizia l’ascesa finale di Piancavallo (Gpm di prima categoria), 15 km all’arrivo. Primi 10 molto ripidi, sempre attorno al 9%, con punte del 14%. Al km 10.9 la strada spiana e scende leggermente, per ricominciare con pendenze più moderate (max 8%).

La fuga

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Pronti, via e iniziano gli scatti. Tutti cercano la fuga, che in questo Giro è una buona opzione: in sei tappe su dodici (escluse le due cronometro) ha avuto buon esito. Il tentativo vincente riguarda undici uomini: il belga Thomas De Gendt e il britannico Matthew Holmes (Lotto Soudal), lo spagnolo Sergio Samitier e Davide Villella (Movistar), l’australiano Rohan Dennis (Ineos Grenadiers), Manuele Boaro (Astana), Andrea Vendrame (Ag2r La Mondiale), l’ucraino Mark Padun (Bahrain McLaren), lo spagnolo Daniel Navarro (Israel Start Up Nation), Luca Chirico (Androni Sidermec) e Giovanni Visconti (Vini Zabù Brado). il siciliano conquista i primi due Gpm di giornata, conquistando la maglia azzurra di miglior scalatore. I battistrada collaborano e il loro vantaggio sfiora i 7′. Il gruppo controlla, senza lasciare mai troppo spazio. in testa la Sunweb di Wilco Kelderman e la NTT Pro Cycling di Domenico Pozzovivo. Chi, invece, rimane sempre più solo è Vincenzo Nibali. Dopo il ritiro di Giulio Ciccone per bronchite acuta, deve rinunciare a un altro prezioso compagno di squadra: Gianluca Brambilla si arrende al dolore al ginocchio, conseguenza della caduta dei giorni scorsi, e mette piede a terra. Tra i battistrada Rohan Dennis stacca tutti sulla penultima ascesa e si lancia da solo all’attacco.

Fasi calde

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Ma gli uomini di classifica oggi vogliono il successo di tappa e sotto l’impulso della Sunweb recuperano terreno. L’avventura dell’australiano, ultimo dei battistrada ad essere ripreso, finisce a 9 km dal traguardo, sulle terribili rampe della salita di Piancavallo. Grazie al forcing del team olandese la corsa esplode. Per primi mollano Fuglsang, Majka, Pello Bilbao, McNulty e Domenico Pozzovivo. Poche centinaia di metri più tardi si stacca anche Vincenzo Nibali, che non tiene il ritmo e decide di salire con il suo passo. Davanti rimangono in sette: la maglia rosa Almeida, Geoghegan Hart, Majka, Masnada, Hamilton, Kelderman e Hindley. Proprio un’accelerazione del australiano mette alle corde il portoghese, che prova a rimanere attaccato al terzetto composto dal duo della Sunweb e dal britannico della Ineos. Nonostante la tenacia, il suo distacco aumenta. La volata è senza storia, se la aggiudica il britannico Geoghegan Hart. il portoghese riesce a conservare la sua preziosa maglia per appena 15″. Dietro i big distanziati si ricompattano all’inseguimento, ma pagano dazio e secondi.