CICLISMO

Giro d’Italia, quattordicesima tappa: tris di Ganna, Almeida incrementa


Il piemontese della Ineos conquista la terza tappa in questo Giro, davanti a Dennis e McNulty. La maglia rosa distanzia tutti i rivali. Bene Kelderman, a 16″. Male il siciliano, a 1’23” dal portoghese

Jacopo Vergari
@JacopoVergari

17 ottobre
– Milano

Ancora lui, sempre lui. Filippo “Top” Ganna è il padrone del tempo. Il campione del mondo in carica della specialità conquista la quattordicesima tappa del Giro d’Italia, la cronometro da Conegliano a Valdobbiadene, di 34,1 km. Piazza d’onore per l’australiano Rohan Dennis, a 26″, compagno di squadra dell’azzurro nella Ineos Grenadiers. Gradino più basso del podio per lo statunitense Brandon McNulty (UAE Emirates), distaccato di 1’09”. Grazie alla tappa del Prosecco, terzo brindisi in questa edizione della corsa rosa per il piemontese, dopo Palermo e Camigliatello Silano, e sesta vittoria stagionale di un incredibile 2020. Frazione decisiva in chiave classifica generale, dove Almeida consolida il suo primato e distanzia tutti i più diretti rivali: 16″ a Kelderman, 1’23” a Nibali, 1’30” a Pozzovivo. Ora in classifica generale guida con 56″ sull’olandese, secondo, e ben 2’30” sullo Squalo, che rimane in quinta posizione.

Il percorso

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Cronometro molto impegnativa, di 34,1 km, da Conegliano a Valdobbiadene. Un continuo saliscendi tra le colline e i vigneti del Prosecco come sfondo. Dopo soli 7 km, inizia il Muro di Ca’ del Poggio. Pur essendo un Gpm di quarta categoria, le pendenze fanno male: 1,1 km al 12,3%, con punte al 19%. In cima il primo dei tre rilevamenti cronometrici posti lungo il percorso. I successivi a Pieve di Soligo (17,1 km) e a Col San Martino (25,1 km). Gli ultimi 3 km sono in discesa, fino a 400 m dall’arrivo. Poi rettilineo finale che sale al 5,5%.

Il treno di Vignone

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Due gare in una, specialisti e uomini di classifica. Ultime tappe in cui i cronoman hanno cercato di salvare la gamba, per dare tutto oggi. Nella prima fase sono in molti ad alternarsi sulla “hot seat” del miglior parziale provvisorio. Prima un redivivo Victor Campenaerts (NTT Pro Cycling team), detentore del record dell’ora, poi un sorprendente Josef Cerny (CCC Team), fino alla sontuosa prestazione dell’australiano Rohan Dennis (Ineos Grenadiers), che sul traguardo di Valdobbiadene ferma le lancette a 43’06”. Ma alle 14.20 scatta l’ora di Filippo Ganna, con la livrea di campione iridato in carica. Ed è spettacolo, grazie a una lotta sul filo dei secondi con il compagno di squadra. Al primo intermedio il piemontese ha appena 1″ di vantaggio, al successivo 6″. Lungo la strada la freccia arcobaleno raggiunge e salta come birilli ben cinque atleti partiti prima di lui, e al terzo rilevamento i secondi su Dennis sono 18″. La posizione in bici è perfetta, la pedalata potente. I 9 km finali sono una cavalcata a velocità improponibili per qualunque avversario, all’arrivo Top Ganna sbriciola il miglior tempo, stampando uno stratosferico 42’40”, a 47,953 km/h di media. Da segnalare anche l’ottima prova dell’azzurro Matteo Sobrero. Il piemontese della NTT Pro Cycling, fidanzato con la sorella di Filippo, si piazza appena fuori la top ten, a 2’06”.

I big

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Non c’è tempo per fermarsi ad ammirare la performance di Ganna, che subito incalza la lotta per la maglia rosa. Parte cauto Vincenzo Nibali, che dà l’impressione di fare fatica ad alzare il ritmo. Tuttavia è una cronometro in progressione per lo Squalo, che al traguardo rifila 19″ a Fuglsang e 7″ a Pozzovivo. Discreta la prova dello spagnolo Pello Bilbao, che anticipa di 1″ il siciliano della Trek-Segafredo. Grande prestazione dello statunitense McNulty (Uae Emirates), terzo assoluto, che dalla undicesima piazza recupera numerose posizioni in classifica generale. Chi va davvero forte e l’olandese Wilco Kelderman, vincitore morale di giornata, che rifila 1’07” a Nibali. Ma l’altro grande protagonista è Joao Almeida: con una partenza sprint, sin dal Muro di Ca’ del Poggio mette le cose in chiaro. Fatica nella parte centrale, ma resiste al ritorno dell’olandese, per poi aprire il gas nell’ultimo settore, piazzandosi sesto assoluto e dando ulteriori 16″ al corridore della Sunweb. La sua maglia è sempre più rosa, ma domani lo attende la prova più dura, a Piancavallo, sulla salita del Pirata.

La frazione di domani

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Tappa di montagna. Si supera il Gpm del Sella Chianzutan, seguono quello di Forcella di Monte Rest e di Pala Barzana con alcuni passaggi cittadini articolati in salita. Discesa abbastanza impegnativa, poi il percorso diventa pianeggiante fino ad Aviano, dove inizia la salita finale, a 15 km dall’arrivo. Primi 10 km molto ripidi, sempre attorno al 9% con punte del 14%. Al km 10.9 la strada spiana e scende leggermente, per ricominciare con pendenze più moderate (max 8%). Sarà la resa dei conti. Chi avrà le gambe dovrà attaccare.